| UN FINALE ENTUSIASMANTE
Sono ben sei i titoli da assegnare all'ultima gara. Incertezza anche nella generale, con Miller e Vonn favoriti
Il gran finale di stagione dello sci alpino si preannuncia ricchissimo di emozioni, con ben sei coppe di specialità ed entrambi i titoli generali ancora da assegnare.
Si comincia mercoledì con la discesa maschile, in programma alle ore 9:30. Lo svizzero Didier Cuche e lo statunitense Bode Miller replicheranno sul classico tracciato della Stelvio il testa a testa che li vede impegnati anche per la Coppa del Mondo. Se nella classifica generale il vantaggio di Miller è più rassicurante (169 punti), in quella di specialità i due concorrenti sono distanti solo 5 lunghezze. Un'inezia che si presta a numerose combinazioni, con l'ipotesi di un ex-aequo tutt'altro che improbabile. Titolo già al sicuro, invece, per Lindsay Vonn: con cinque vittorie e due secondi posti l'americana ha letteralmente sbaragliato la concorrenza nella disciplina.
Giovedì è la volta dei super-g, che completano il programma delle gare di velocità. Potenzialmente la lotta per il titolo è ancora aperta, anche se a Didier Cuche, primo a quota 340, basterà andare a punti per vincere la concorrenza degli austriaci Cristoph Gruber (secondo a 251) e Hannes Reichelt (241). Per il regolamento delle FIS Finals, i punti vengono assegnati ai primi 15 di ogni gara (e non ai primi 30 come nelle altre gare di Coppa del Mondo), ma le possibilità che lo svizzero perda la coppetta sono scarse, visto che il suo peggior risultato dell'anno in super-g è un undicesimo posto a Beaver Creek. Più incerta la lotta in campo femminile, con ben quattro atlete ancora in corsa. La tedesca Maria Riesch (334 punti) dovrà guardarsi dai tentativi di rimonta delle austriache Goergl (281) e Goetschl (261) e dalla canadese Emily Brydon, quarta a 254 punti.
La corsa al titolo femminile di slalom gigante si è chiusa due settimane fa, con l'annullamento delle gare di Zwiesel: il pokerissimo di Denise Karbon ha reso incolmabile il divario tra la campionessa di Castelrotto e le altre rivali. Per l'italiana la gara di sabato (prima manche alle 10) sarà una passerella trionfale sulle nevi di casa. L'americano Ted Ligety (385 punti), l'austriaco Benny Raich (358) e l'azzurro Manfred Moelgg (347) si giocheranno invece il successo in campo maschile nel gigante di venerdì (ore 10).
Anche nello slalom la situazione rimane tutta da decifrare: sia tra gli uomini che tra le donne un terzetto di atleti rimane in corsa per il titolo di specialità. Nella gara femminile di venerdì (ore 9), a Marlies Schild (540 punti) basterà un decimo posto per rendere inutili i tentativi di rimonta di Nicole Hosp (465) e Tanja Poutiainen (452). Sabato alle ore 9, invece, Manfred Moelgg (491) e Mario Matt (427) tenteranno di spodestare il leader stagionale Grange (512).
L'incertezza delle coppe di specialità si riflette anche sulla corsa alla Coppa più ambita. Dopo il calo di rendimento della seconda parte di stagione, Benjamin Raich (1123) ha ancora qualche possibilità di bissare il successo del 2006, ma il titolo sembra ormai un affare a due tra Miller (1387) e Cuche (1218). La situazione nella Coppa femminile è ancora più complicata, almeno sulla carta, con ben sette atlete a conservare legittime speranze di successo. La favorita d'obbligo è tuttavia Lindsay Vonn, che dopo i due podi ottenuti a Crans Montana nell'ultimo weekend sembra davvero a un passo dal riportare il titolo femminile negli Stati Uniti, 25 anni dopo il successo di Tamara McKinney. |